Una sartoria per ricominciare: NewHope

Il motto è “non c’è scarto che non possa fiorire”. Si chiama NewHope, ed è una cooperativa che da più di 10 anni coinvolge donne, immigrate e ragazze costrette a prostituirsi, aiutandole a ricominciare, dando loro un lavoro. Grazie ad una vecchia macchina per cucire tre suore Orsoline hanno messo in piedi a Caserta, lungo Viale Kennedy, un laboratorio sartoriale, dove ogni giorno le donne progettano, cuciono e realizzano borse, coperte, vestiti zainetti, astucci e bomboniere. Alcune ragazze si sono specializzate e sono state assunte all’interno della cooperativa. E’ stata aperta anche una piccola bottega in centro città: ma è possibile acquistare i prodotti ordinandoli dal sito, ricevendo la consegna in 48 ore. Finora NewHope ha accolto oltre 400 donne. Il laboratorio sorge non lontano dalla Domitiana, dove centinaia di ragazze sono costrette a prostituirsi ogni giorno. “L’obiettivo è dare una speranza a queste donne, non solo quello di vendere prodotti”, spiega suor Rita Giarretta, responsabile del progetto. “E se vogliamo salvare le ragazze, sottolinea, dobbiamo educare i ragazzi”.